Rallentare

Oggi è il quinto giorno di quarantena (credo?!), il tempo si sta lentamente fermando, parlano di virus, morti e ospedali, dal nostro piccolo paesino, anzi dalla nostra piccola casa (perché noi #restiamoacasa) sentiamo solo gran silenzio e uccellini che cantano. Terrificante o fantastico?

Rallentare. Mi piace.

Una cosa in questo viaggio, in questi giorni l’ho capita, tirare il freno a mano mi piace. Perché pensateci, quanto è bello svegliarsi con tutta calma, bere il caffè a letto, sentire gli uccellini che cantano invece del rombo dei motori, pulire gli anfratti di casa, guardare mille serie, fare merenda, insomma rallentare. Forse la mia natura non è quella di ufficio, 8 ore ad una scrivania con gente urlante, forse sono più da piccola attività su misura, la mia misura.

C’è solo il problema dei contatti umani che al momento sono al minimo storico.

Ieri sera però abbiamo fatto una bella whatsapp call con i nostri amici. E’ stato strano, bello, ha riscaldato la casa, abbiamo riso. Incredibile come si possa ridere, prendersi in giro, sentirsi vicini anche solo attraverso uno schermo e con una Peroni in mano. Ecco un’altra cosa che ho capito (forse) amo i rapporti umani, non potrei mai stare da sola e amo la quiete.

Che la mia strada sia aprire un piccolo bistrot, musica lounge ed un’amica con cui condividerlo?

#italia#quarantenadaclessidrays#coronavirus#seguendounastradacheancoradevotrovare#passerà

Quarantena

Iniziare una Challenge nei giorni di quarantena italiana non è semplice…bisogna applicarsi il doppio per trovare quello che si sta cercando.

Ma già, è vero…non sappiamo quello che stiamo cercando!

In questi primi giorni di #iorestoacasa ho seguito una video lezione di Yoga ma non fa per me, ho litigato con il mio ragazzo perché la convivenza 24h su 24 è tosta, ho provato a fare una torta ma non fa per me, ho mescolato i vestiti nei cassetti e infastidito il gatto. Era il mio sogno poter stare a casa da lavoro qualche giorno ma ora, questa imposizione esterna a non uscire mi mette un’irrefrenabile voglia di aprire la porta.

Oggi ritenterò con la pulizia dei cassetti perché, dicono, aiuti a fare pulizia nella mente quindi non può che farmi bene.

Spazziamo via un po’ di vecchie cianfrusaglie rimaste in qualche angolo del cassetto e della testa e proviamo a fare spazio!

 

IL MIO POSTO NEL MONDO

L’altra sera mi è capitato di vedere il film Julie&Julia, non so se avete presente….quel film che parla di una trentenne di New York, scrittrice mancata, che lavora in un call center e che, per evadere dalla quotidianità, decide di aprire un blog nel quale racconta le sue sperimentazioni culinarie riproducendo le ricette della famosa Julia Child.

365 giorni e più di 500 ricette da riprodurre.

Ecco, mi sono ritrovata molto nella povera Julie…trentenne anche io, con un lavoro normale per non dire noioso, una vita normale ma con tanta creatività da far defluire da qualche parte e un vecchio blog che non usavo da diverso tempo; da qui “l’idea!”…Perché anche io non riapro il mio blog? si ma per parlare di cosa…..ecco di cosa? Che tormento.

Voglio parlare del mio senso di inadeguatezza a questi 30…sono ad un bivio con tante strade e non so dove andare perché non so cosa voglio, quindi ecco di cosa parleremo in questo spazio!

CHI COME ME NON SA DOVE VUOLE ANDARE, COSA VUOLE FARE è il benvenuto.

865e218319cece0fb92a6d4ed9259f75Qui parleremo di come trovare il nostro posto nel mondo…sperimentando! Anche noi ci diamo 365 giorni (sono incostante quindi giorno più, giorno meno) al termine dei quali scopriremo se qualcosa sarà cambiato, se avremo trovato finalmente il nostro POSTO NEL MONDO!

Zaino in spalla e partiamo!